| Palazzo
Comitale
Costituito in epoca aragonese è compoto da due piani
disposti su un corpo anteriore con due ali simmetriche rispetto
all’asse principale e cortile intermedio, con scala
a doppia rampa sullo sfondo. L’edificio fu costruito
per volere dei de Capua nel XV secolo sui resti del preesistente
castello medievale, di cui sono state evidenziate nel settore
nord-ovest del fabbricato alcune strutture murarie. Al palazzo
si accede da un'imponente scalea, che conduce all’ingresso
principale, con portale in pietra vesuviana finemente scolpita
da artigiani toscani, che realizzarono anche la lavorazione
di tutte le finestre a croce guelfa e di tutte le porte che
mostrano ornati in stile toscano. Al centro di ogni architrave
è uno scudo inquadrante gli stemmi dei diversi titoli
di Casa de Capua. A pianterreno sono un arcone depresso in
stile catalano ed una piccola cappella detta di Santa Croce.
Abbandonato per un lungo periodo, il palazzo è stato
utilizzato come carcere mandamentale, lazzaretto e durante
gli anni Venti e Trenta dello scorso secolo come sede della
scuola elementare.
Chiesa Collegiata dell’Assunta
La chiesa è in piazza Beato Alberico Crescitelli
è di essa si ha già notizia in un documento
del 1118, quando è citata come “chiesa di Santa
Maria de Altacauda”. L’imponente fabbrica che
vediamo oggi risale alla fine del XVIII secolo e mostra
una pianta a croce latina con tre navate interne, cupola
centrale e cripta. Sulla facciata principale, che con l’annessa
torre campanaria su tre livelli, occupa un intero settore
dell'antistante piazza, si può vedere sul portale
laterale sinistro un bassorilievo cinquecentesco in bronzo
raffigurante Cristo portacroce opera dello scultore irpìno
Donato Bruno. All’interno sono l’altare maggiore
con paliotto in marmi policromi intarsiati del ‘600,
un crocifisso in legno scolpito e dipinto e alcune statue
di santi realizzate nel secolo scorso e rappresentanti San
Bernardino, Sant'Antonio, San Pellegrino, la Madonna dell’Immacolata,
Santa Lucia, Sant'Alberico Crescitelli.
Chiesa dell’Annunziata
La chiesa, la cui costruzione è iniziata nella seconda
metà del Trecento, ultimata nei primi anni del secolo
successivo ma poi completamente rifatta sul finire del Seicento,
presenta un prezioso portale in pietra grigia sul quale
si legge un’iscrizione latina datata 1423 (“Altavillensis
Repubblica templum hoc Annuntiatae Virginis jure patronatus
consutruendo dicavit Anno Domini MCCCCXXIII”). All’interno,
ad una sola navata, sono decorazioni in stucco settecentesche,
altari in marmo e in legno con superiormente parti lignee
scolpite e dipinte, le statue seicentesche dei SS. Cosma
e Damiano, una grande tela del Ricciardi raffigurante l'Assunzione,
dipinti parietali nello spazio voltato a botte e probabilmente
adibito in passato a sagrestia.
Monastero Verginiano
Situato all’ingresso del paese, il complesso monumentale
risale alla seconda metà del XVII secolo. L’edificio,
che oggi ospita gli uffici comunali, ha forma quadrangolare
e mostra un tipico chiostro circondato da portici con cisterna
centrale rivestita da lastre di pietra scolpita. La costruzione
fu voluta dal Cardinale Orsini (futuro Papa Benedetto XIII),
che visitò più volte la fabbrica, come testimonia
una lastra con iscrizione collocata a destra dell’ingresso
principale del monastero. Soppresso nel 1807, il monastero
fu poi caserma di gendarmeria reale, sede del tribunale
mandamentale, plesso scolastico. Della chiesa, ad una sola
navata, annessa al convento, non restano invece più
tracce. Fu abbattuta nel 1892 perché oramai diruta
e molto probabilmente per estendere l’area antistante,
trasformata nella piazza oggi intitolata a San Pietro.
Palazzo Caruso
In via S.Francesco D’Assisi, lo storico edificio è
costruzione ottocentesca ed ospita la Biblioteca Comunale.
Al palazzo si accede attraverso un artistico portale in
pietra scolpita, cui segue un ampio cortile su cui si affacciano
le loggiate superiori. Interessante è la presenza
di un giardino sopraelevato rispetto all’ingresso
principale e caratterizzato da piante esotiche che rievocano
lontani paesaggi africani.
Chiesa di Santa Maria del Suffragio
Ubicata in via Capone, la chiesa è stata costruita
a spese del comune nel 1819 su un antico ossario utilizzato
in passato per la deposizione dei defunti colpiti dalle
frequenti epidemie che non pochi lutti causarono al paese.
Torre medievale
Non lontano dalla Chiesa Madre, in piazza Tiglio, si trova
una delle torr i del circuito murario del castrum ricostruito
dopo l’assedio postovi da Ruggiero II. A pianta quasi
circolare, la torre è nota in alcuni documenti come
“Torre Bruno” e notevolmente modificata in seguito
alle ristrutturazioni post-sismiche è oggi di proprietà
privata.
Chiesa del Loreto
Ubicata in contrada Laure e cara particolarmente al Cardinale
Orsini, che più volte la visitò, come ricorda
una lapide collocata all’interno dell’unica
navata, la chiesa è meta di pellegrinaggio durante
la festa del Lunedì in albis.
Chiesa della Madonna del Carmine
Situata sul colle Torone la chiesetta è stata costruita
intorno alla metà del XVII secolo.
Cappella di San Bernardino
Edificata nel 1876 e interamente restaurata nel 1890, come
si legge su un'iscrizione incisa e sistemata sulla facciata
a semplice capanna, è ubicata nella contrada Ponte
dei Santi, località in cui passarono, secondo la
tradizione, Bernardino da Siena, oggi patrono del paese,
e Giacomo della Marca, compiendovi alcuni atti prodigiosi.
|