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home > il percorso espositivo > sala II

 
La seconda e più ampia sala è riservata ai preziosi tessuti della prima metà del XIX secolo recuperati in occasione dello svuotamento del cimitero dei poveri, la cosiddetta “Terra Santa”, utilizzato fra il 1700 e il 1840, situato nei locali sottostanti l’attuale cripta della Chiesa Collegiata di Altavilla. L’ampio spazio espositivo si apre con la monumentale vetrina 7 in cui sono conservati un abito del primo quarto del secolo XIX appartenuto forse ad un contadino e formato da calzoni in fustagno, panciotto e camicia con reticella sul capo (peculiarità, quest’ultima, dell’abbigliamento altavillese del periodo). Al centro è un completo marrone (calzoni, camicia e giacchetta corta in cotone) che vestiva tra il 1830 e il 1840 un bambino di pochi anni, mentre alla sua dx è un tipic oabito indossato da una contadina degli inizi dell’Ottocento (gonna, scolla, grembiule, camicia e busto). Nella successiva vetrina 8 sono quattro abiti del 1810-30, appartenuti ad altrettanti bambini, tra cui uno in diagonale con motivo scozzese ed una rara tuta con corpetto e sottana in garza di cotone; sul ripiano superiore si notano delle scarpe di di adulti e bambini in cuoio e qualcuna in tessuto.
Nella vetrina 9 è l’interessante divisa da lavoro in tela cotonata bianca e blu indossata dal soldato altavillese Giovanni Crescitelli, morto il 25 maggio 1815 nella battaglia di Tolentino e sepolto nel cimitero dei poveri altavillesi. Alla sua destra sono un abito borghese in cotonina stampata di una bambina vissuta negli anni Trenta dell’Ottocento, e l’abito di un artigiano, con calzoni tipo blu-jeans e camicia in tela di canapa dello stesso periodo.


 
Nella vetrina 10 si trova un singolare vestito in lino bianco, decorato da strisce di cotone ciré formanti rosette, appartenuto ad una fanciulla della piccola borghesia altavillese vissuta forse tra il 1830 e il 1840. Alla sua sx sono due ricchi abiti borghesi da passeggio del 1870. Nella successiva vetrina verticale altri tre abiti da passeggio ma degli anni Venti del Novecento in stile Liberty, donazioni private. Sulla parete a sx è collocato lo splendido dipinto su tavola con una scena della Deposizione di Cristo, opera dell’artista Donato Bruno del 1595, mentre nell’angolo opposto è una statua policroma di una Madonna con bambino, forse seicentesca. Nella vetrina blindata 17, incassata nella parete di fondo della sala, sono esposti alcuni arredi sacri d’argento lavorati a sbalzo di pregevole fattura artistica, databili fra gli inizi e la fine del secolo XIX (ostensori a sole, calici d’argento, pisside e navicella per incenso. Alla sua sinistra è, infine, una vetrina a parete in cui sono una serie di medaglie devozionali in bronzo sei-settecentesche di estremo valore artistico, orecchini, pendaglietti in bronzo ed una serie di crocette di bronzo dello stesso periodo. Nelle due vetrine orizzontali collocate sul lato opposto si trovano una serie di bottoni di varie epoche (XVII-inizi XIX secolo) recuperati dal settore dell’ossario della Terra Santa.